di Silvia
Emozioni di un viaggio in Grecia, tra sirtaki, spiagge e il tramonto più bello del mondo
Ognuno ama il suo mondo. La propria casa, le strade vicine, le piccole botteghe o i grandi magazzini, luoghi conosciuti che danno la sicurezza di essere. E quando si viaggia, nuovi mondi si aprono, nuove ricchezze, culture diverse, ci si immerge in una diversa realtà ma con la consapevolezza di tornare al proprio nido... Andare in Grecia comporta sempre un po' di sconvolgimento. Ci si va in aereo, e ci si trova catapultati nel caldo torrido in un battibaleno, ci si va in macchina e traghetto e si assapora piano piano l'avvicinamento alla vastità del mare Egeo, ci si va in moto e si misurano kilometro dopo kilometro le asperità del terreno, si prende il primo taxi e ci si chiede "Mio Dio chi ha dato la patente a questo qua?" e poi......... parte la musica.
Il sirtaki. Inizialmente davvero fastidioso, con quelle voci mezze stridule che calcano melodie orientaleggianti, che persino in pulmann tengono a volume spiegato. In principio rimpiangi l'ascensore e l'aria condizionata e l'ordine teutonico che hai lasciato a casa, ma poi ad un bel momento scoppi a ridere. .
Sìììììììì questa è vitaaaaaaaaaa finestrini aperti, le curve in gola e chissenefrega, ad ogni burrone si apre uno squarcio di mare ed è semplicemente fantastico, c'è una vela laggiù - ma ce la farà con questo meltemi della madonna- vorrei tuffarmi anch'io come quel tizio laggiù ma appena disfo la valigia ci vado eccome se ci vado, non so cosa scegliere perchè c'è un mucchio da fare, posso andare su una spiaggetta deserta e godermi la brezza e questo paradiso di mare trasparente, ci sono pure i pesciolini che guizzano sulle onde, li vedo proprio, è pieno di pesci, o andare sulle spiagge super attrezzate e fare di tutto, bere-ballare-mangiare-c'è persino l'omino greco col marsupio che mi serve sotto l'ombrellone- e la sera.......oh la sera! se sono a santorini corro ad Oia a vedere il più bel tramonto del mondo e gusto il suvlaki e la Mithos ed ho lo spettacolo delle onde mozzafiato come contorno.
Ma se voglio riesco a scovare tra gli scogli un ristorantino che mi ricopre di pesce fresco e sono sola sotto le stelle e... che stelle! Qui ti cadono addosso, non ce la fai a contarle, sono tante sono troppe potrebbero spegnere la luce anzi sarebbe meglio così mi faccio illuminare solo dalla luna e che mi importa della lampada super tecnologica che ho a casa e del servizio di ceramica, qui mangio sui piatti di carta e poi li butto a mare e sono felice.
E quando torno a casa, tra le mie care, vecchie cose, sono diventata più giovane. E ho imparato di più dalla vita, aggiungendo un pezzo di terra di mondo dentro di me.
Grazie, Grecia.
A presto.
Foto: Chiesa di San Teodoro - Firostefani, Santorini di Navin75
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» Grecia: guida di viaggio
Commenti
11-07-2010
ah ah...questi piatti di carta ....un vero assillo...
Certo che non si butta niente per terra ed in mare.... credo fermamente che fosse un esempio limite per definire la situazione di semplicità e di rilassatezza della protagonista...
Dio non sono ancora stata in Grecia....
Voglio andarci entro il 2010... ma in famiglia mi snobbano...chi viene???
emanuela
16-06-2008
Ciao, il "buttare i piatti a mare" non è un incitamento alll'inquinamento,ci mancherebbe, è un rituale greco praticato in alcune isole minori, e ho visto lanciare anche tavolini sugli scogli, ma sia chiaro che non finisce nulla tra i flutti, viene tutto recuperato velocemente dai camerieri ;)))) Il lancio equivale al nostro brindisi. Più o meno! silvia
silvia
02-04-2008
è tutto vero! Brava l'autrice! io aggiungerei la cordialità dei greci nei confronti degli italiani in particolare "una faccia, una razza" e poi, non dimentichiamo, la storia e l'archeologia che si incontrano in ogni paese e città.
Grazie, Grecia.
Arrivederci.
annarita
02-04-2008
A parte i piatti di carta buttati a mare allafacciadei poveri greci edel loro mare che dovrebbe rimanere pulito. sono d'accordo su tutto.
Le isle reche sono un piccolo paradiso perduto.
ele
02-04-2008
molto carino il tuo racconto, peccato per quel "qui mangio sui piatti di carta e poi li butto a mare e sono felice"...è una frase che rovina tutto. spero fosse una metafora...
comemafalda
02-04-2008
se puoi... fai a meno di gettare i piatti di carta in mare, grazie ciao